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Salve a tutti, mi chiamo
Alex Stecchezzini, sono un arrampicatore che ha dedicato
un 20 ennio della sua vita alla Pietra. Con questo
sito, molto egocentrico, ho voluto che la storia di
avventure passate e spero con il vostro aiuto avventure
future, alla Pietra di Bismantova, vengano pubblicate
per non dimenticarsi che arrampicare non è
un lavoro, ma ben si un bellissimo modo di vivere
a contatto con gli elementi naturali e le amicizie
più vere. |
Questo sito non è ancora completo perchè lo elaboro
e inserisco le cose quando ho tempo, comunque qualsiasi
suggerimento e ben accetto e se vi va di darmi una mano
basta chiedermelo.
La Pietra di Bismantova, nell' Appennino Reggiano, può
considerarsi la più interessante e completa palestra
di roccia dell'Emilia Romagna.
La sommità è costituita da un vasto pianoro
con boschetti e prati, raggiungibili in soli 15 minuti tramite
un facile sentiero oppure, con un'adeguata attrezzatura,
attraverso una via ferrata. Bismantova è un conglomerato
roccioso di arenaria compatta, sovente levigata dall'acqua,
che si innalza di 130 m dal suolo; l'arrampicata quindi
è principalmente d'equilibrio e di tecnica.
Questo luogo è frequentabile 12 mesi all'anno, seguendo
o evitando il sole, con la possibilità di esaurire
le energie sui 250 itinerari esistenti.
Questi si suddividono in monotiri e in vie lunghe chiodate
sportive; per adesso, in fututo migliorerò la parte
dedicata alle vie lunghe, dato che sono state richiodate
a opera d'arte e rimesse operative anche alcune classiche
bellissime. Nella parte alta di Bismantova è consigliabile
arrampicare in TopRope (ossia utilizzando la corda dall'alto)
non essendo vie particolarmente frequentate, e perchè
sui bordi, a causa degli agenti atmosferici e della poca
frequentazione, vi sono sassi molto instabili.
Inserirò in modo "parziale" i boulder che
si trovano nel bosco. L'obbiettivo di questa guida e di
farvi venire voglia di arrampicare.
Tuttavia questo lavoro non vi dispensa dal rispettare le
regole di sicurezza di una attività ancora considerata
a rischio. E ancora rispettate la natura evitate di soddisfare
i Vostri bisogni nei boschi sottostanti alle pareti, portate
via le Vostre bottiglie di plastica e i Vostri rifiuti...(portateli
a casa).
Il rispetto della montagna, lo si ha solo quando si entra
in siniergia con le sue esigenze. Se dovete venire per farvi
vedere quanto siete forti e belli per poi buttare le vostre
bustine di Free Leaver per terra al Pilone Giallo, per me
potete stare benissimo dove siete.
Buona Arrampicata!
Alex Stecchezzini
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